Scarantino:” La Barbera era come Gesù Cristo”

E’ ripreso davanti al Tribunale di Caltanissetta il processo per il depistaggio sulle indagini della strage di via D’Amelio. Torna a parlare l’ex pentito “costruito a tavolino”  Vincenzo Scarantino,  anche oggi coperto da un paravento di colore bianco per non essere visto. Due i punti forti delle sue dichiarazioni

Arnaldo la Barbera come Gesù Cristo

Arnaldo La Barbera, il capo del gruppo ’Falcone e Borsellino’, il nucleo investigativo che conduceva le indagini sulle stragi mafiose del 1992 “era come Gesù Cristo”. A dirlo in aula, nel corso del controesame delle parti civili al processo sul depistaggio sulla strage di Via D’Amelio, è l’ex pentito Vincenzo Scarantino. “Mi hanno fatto credere che i magistrati facevano tutto quello che dicevano i poliziotti del Gruppo ’Falcone e
Borsellino’ – dice ancora Scarantino – proprio perché il loro capo La Barbera era considerato una specie di Gesù Cristo”. E aggiunge: “Il gruppo ’Falcone e Borsellino’ era molto potente. Anche i carabinieri dovevano abbassarsi i pantaloni (erano sottomessi ndr) davanti a loro”.

Le scuse a Giuseppe Mattina

“Chiedo scusa a Giuseppe La Mattina”. A 27 anni dalla strage di Via D’Amelio arrivano le scuse dell’ex pentito Vincenzo Scarantino a Giuseppe La Mattina, uno degli imputati che furono ingiustamente accusati e condannati all’ergastolo per la strage in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Scarantino ha voluto chiedere scusa a La Mattina, che è presente in aula,

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