Caso Bachri, aumentano i punti interrogativi: risposta laconica della Farnesina

di Alessandro Ambrosini e Marco Milioni per Vicenza Today 28 agosto 2018

Le informazioni sul 24enne trissinese detenuto in Libano rimangono al lumicino: alla Farnesina confermano il supporto del caso, ma dal passato emergono alcuni elementi inspiegabili

L’Ambasciata d’Italia a Beirut, in stretto raccordo con la Farnesina, segue con la massima attenzione il caso del connazionale Karim Bachri, in contatto con i congiunti dell’interessato.

Questa la dichiarazione, in esclusiva a Vicenzatoday, del personale della Farnesina che si sta occupando del caso di Karim Bachri, il giovane trissinese detenuto in Libano senza che si conoscano i motivi ufficiali dell’arresto. Da settimane si starebbe lavorando di buona lena per capire le ragioni reali della detenzione.

Tra gli ambiti tra i quali a Roma si sarebbero soffermati c’è anche la figura del padre del giovane, il quale da anni si è separato dalla madre trissinese Erica Masiero. Il babbo del giovane si chiamerebbe Ahmad Bachri. Secondo le informazioni raccolte in paese in una con quelle trapelate da Roma e dalla questura berica l’uomo lavora o ha lavorato come funzionario presso il Ministero della giustizia del Marocco (nazione da cui proviene), avrebbe una cinquantina d’anni e vivrebbe a Casablanca in Marocco. Da quanto si apprende, sarebbe coinvolto nelle operazioni per fare chiarezza sulla viceda.

TESSERA MANCANTE

Proprio la figura paterna potrebbe avere suscitato l’interesse degli esperti della Farnesina (che avrebbero cercato od ottenuto un contatto diretto) anche se non è stato possibile verificare il tutto con la madre del ragazzo, la quale, sentita più volte, dalla sua abitazione in zona Masieri a Trissino (in foto) ha preferito non rispondere alle domande di chi scrive, limitandosi a riferire che con ogni probabilità parlerà più approfonditamente «quando sarà tornata dal Libano» dove si recherà il 3 di settembre, così fa sapere sempre la donna, per cercare di incontrare il figlio. Sempre che la cosa sarà concessa dalle autorità libanesi.

In queste ore peraltro la stampa locale, più segnatamente il GdV, ritorna ad ipotizzare che il giovane Karim, che secondo quanto trapelato sui media e a Trissino, dopo essersi diplomato al liceo Quadri di Vicenza, avrebbe frequentato per un po’ l’università senza terminarla, possa essere entrato in contatto con ambienti criminali in qualche modo legati a qualche organizzazione terroristica.

UN QUADRO CHE NON COLLIMA

Ad ogni modo facendo riferimento a quanto tratteggiato sui media in questi giorni ci sono troppi aspetti che non collimano perfettamente. Il 24enne infatti è stato via via descritto come studente universitario, fotografo e rappresentante di commercio. Sempre dalla stampa si è appreso che un suo zio sarebbe il rettore di un ateneo statunitense, ma né il nome dell’ateneo né quello dell’accademico sono emersi fino ad ora. Di più, almeno dalle prime, non sembra esserci traccia del caso Bachri, sui media internazionali. Il che ha contribuito a rendere ancor più difficile la lettura di un caso i cui contorni non sono affatto definiti.

DAL PASSATO ELEMENTI INSPIEGABILI

Frattanto dal passato emergono alcune particolarità allo stato difficilmente spiegabili. Per averne contezza bisogna tornare indietro con le lancette del tempo al 5 luglio del 2008 quando il giornalista Marcello Foa (esperto di questioni economiche ed internazionali) sul suo blog su Il Giornale pubblica un approfondimento dedicato alla crisi dei cosiddetti mutui subprime. Tra i commenti a quell’articolo ne compare uno lunghissimo a firma Karim Bachri (lo stesso nome del ragazzo detenuto in Libano). Uno identico compare sul sito de Il Sole 24 ore, a commento del blog di Vito Lops.

Il testo comincia così:

«Sono un ragazzo di 14 anni con la passione per la matematica e per il calcolo mnemonico di grandi numeri. Per puro caso mi sono incuriosito della crisi causata dai mutui subprime, argomento sempre presente sulle pagine dei quotidiani, di internet e in televisione. Mi sono messo a tavolino e ho fatto un po’ di calcoli». Poi il testo prosegue con una lunghissima elucubrazione di natura matematica nella cui coda viene sottoposto agli internauti un quesito che pare avere la forma di un problema sempre di matematica. Lo stesso testo poi, sempre più inspiegabilmente si conclude così: «Se avete meno di 17 anni inviatemi i vostri calcoli, cioè ricavate da internet i valori,transazioni giornaliere, di tutte le voci che ho elencato per trovare il valore globale delle transazioni giornaliere e chi più si avvicina alla soluzione sarà premiato e ospitato a casa mia per 7 giorni!».

Segue l’indirizzo della madre del ragazzo a Trissino nonché il numero di cellulare attualmente in uso alla donna. Chi sia il vero autore di quel commento e quali siano le vere ragioni di quel messaggio al momento è impossibile stabilirlo. Anche in questo caso la voce della madre avrebbe potuto contribuire a fare chiarezza giacché da quel poco sulla sua famiglia che si è raccolto a Trissino pare che il giovane Karim, terminati gli studi liceali, si sia fatto vedere in paese sempre meno.

Il che potrebbe far sorgere il dubbio che una sua lunga assenza, almeno sulle prime, potrebbe essere stata considerata in qualche modo normale dai familiari e da eventuali amici, almeno fra quelli residenti nel piccolo centro della valle dell’Agno.

 

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