Napoli/Droga: ingente sequestro di cocaina proveniente dal Sud America per un valore di oltre 100 milioni di euro. In manette tre napoletani

cocaina su barcaTraffico di droga dal Sud America alla Campania: altri tre arresti. A intervenire la Polizia di Stato di Napoli, sostenuta dal personale della Direzione centrale per i servizi antidroga, del Servizio centrale operativo e con la collaborazione di personale dell’Unidad de Drogas Y Crimen Organizado di Madrid, che ha dato esecuzione alle tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, a carico di insospettabili stabiesi ritenuti gli organizzatori di un imponente traffico internazionale di cocaina dal Sud America alla Campania. Stando alle accuse, gli arrestati, attraverso la Spagna, importavano ingenti quantitativi di cocaina che veniva trasportata a bordo di imbarcazioni munite di doppifondi. A Bartolo Di Massa, 48 anni, nato a Castellammare e residente a San Giustino, in provincia di Perugia, è contestato il sequestro di 680 chilogrammi di cocaina trovata a bordo dell’imbarcazione “Scugnizza”, intercettata da personale della Squadra Mobile di Napoli e dalla Polizia Spagnola ad Aguilas (Murcia-Spagna) il 24 luglio 2014. La droga sequestrata sarebbe stata successivamente destinata all’Italia, avrebbe avuto un valore di oltre 115 milioni di euro una volta immessa sul mercato. Eseguito anche un ingente sequestro di beni mobili ed immobili riferibili agli arrestati. Dalle investigazioni sarebbe emerso anche il ruolo strategico ricoperto, nel traffico di sostanze stupefacenti, dai fratelli Raffaele e Giuseppe Maurelli, rispettivamente di 46 e 44 anni, insospettabili e incensurati imprenditori originari di Castellammare di Stabia ma residenti a Scafati, e Del Paolo, di 39 anni, originario di Torre del Greco e titolare di una rivendita di autovetture a Scafati. I fratelli Maurelli, proprietari di una tabaccheria a Torre Annunziata, sono anche titolari di diverse società a Scafati, San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata, operanti principalmente nel settore dell’edilizia. Gli stessi, secondo l’esito delle indagini, sarebbero in contatto con esponenti della criminalità organizzata operante nell’area stabiese. A carico degli arrestati la Squadra Mobile di Napoli, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Napoli su richiesta della Dda di Napoli, ha proceduto al sequestro di beni mobili e immobili del valore di 10 milioni di euro. In particolare sono stati sequestrati: un compendio e patrimonio aziendale relativo a due società di costruzioni a responsabilità limitata, una tabaccheria e una concessionaria d’auto, tutte site a Scafati, Torre Annunziata e San Giuseppe Vesuviano; sei appartamenti ubicati a Scafati, Montecorice (sempre in provincia di Salerno) e Castellammare di Stabia; una villa a Scafati; 5 autorimesse a Scafati e Castellammare; 4 depositi commerciali a Scafati; 9 autoveicoli e motoveicoli; 18 conti correnti, fondi e depositi bancari; vari appezzamenti di terreno a Pollica, lungo la strada che da Acciaroli conduce al centro di Pollica all’interno di una riserva naturale paesaggistica. (Fonte ilmattino.it di Raffaele Cava)

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