Estradato Marco Torello Rollero, professione broker di cocaina per la ‘ndrangheta

2016-08-10_110638Nell’aprile 2015, la polizia giudiziaria marocchina, a seguito delle precise informazioni fornite dalla Guardia di Finanza, dall’Interpol e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, aveva catturato, dopo anni di latitanza, uno dei più pericolosi narcotrafficanti italiani rimasti ancora in circolazione, ROLLERO Marco Torello (classe ‘55), inserito – dal dicembre 2013 – nella lista dei 100 latitanti più pericolosi.

La trentennale carriera criminale del ROLLERO gli aveva consentito di qualificarsi come uno dei principali broker mondiali della droga, conosciuti anche all’estero, strettamente legato a diverse cosche di ‘ndrangheta e al centro di interessi di ogni genere sull’asse Italia – Sudamerica – Marocco (dove, nel frattempo, si era rifugiato per sottrarsi alla cattura). Prima dell’arresto, il narcotrafficante era stato oggetto di un’articolata investigazione (conosciuta come operazione Buena Hora 2), condotta dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, che aveva riguardato le condotte criminose di alcuni esponenti della ’ndrangheta, stanziatisi, nel tempo, proprio nella città di Roma.

L’attività di indagine culminava, nel gennaio 2015, con l’esecuzione di un provvedimento di cattura nei confronti di 35 soggetti, accusati, a vario titolo, di plurime fattispecie penalmente rilevanti, aggravate dall’aver favorito la ‘ndrangheta. Nella circostanza il ROLLERO Marco Torello era riuscito a sottrarsi, stazionando in Marocco. I successivi approfondimenti, finalizzati alla ricerca del latitante, consentivano di accertare numerose condotte di narcotraffico poste in essere dal ROLLERO, in grado di inviare settimanalmente, dal Marocco all’Italia, circa 1000 kg. di stupefacente.

La droga – cocaina dal Sudamerica e hashish dall’Africa – era importata anche per conto di soggetti contigui a cosche di ‘ndrangheta di San Luca (RC), quali i “GIORGI alias Cicero” e i “MAMMOLITI alias Fischiante”.

Nella serata di ieri 9 agosto, a conclusione dell’iter procedurale e grazie al continuo supporto dell’Interpol e della D.C.S.A., il ROLLERO Marco Torello è stato estradato in Italia e assicurato alla giustizia italiana dai finanzieri del G.I.C.O. di Roma unitamente alla Polizia di frontiera aerea dell’aeroporto di Fiumicino. L’importante risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione internazionale con il collaterale marocchino, curata dalla Guardia di Finanza, avvalendosi anche delle specifiche competenze di Interpol e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.

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