Napoli/ Arresti tra i baby camorristi. In manette anche il figlio di una donna boss. “Cattivo” sangue non mente?

2016-07-26_162936

Ha solo 16 anni, ma a 14 gia’ “sparava botte”. Tuttavia finisce in carcere per la prima volta A.E., che ha genitori illustri nelle gerarchie della camorra: sua madre era una donna boss uccisa a ottobre 2015, “sono una femmina – diceva – ma dentro mi sento un uomo”. Il ragazzo e’ uno degli otto destinatari della misura cautelare emessa dal gip di Napoli nell’ambito di una indagine sui baby affiliati al clan D’Amico.

Il ragazzo e’ pienamente coinvolto nella gestione degli affari di famiglia, aiuta la madre sia a curare la piazza di spaccio di cocaina creata nella loro abitazione in via Flauto Magico, sia nelle estorsioni, e non si tira indietro neppure quando, giovanissimo, si tratta di
partecipare a un’azione militare. Cosi’ gli inquirenti ascoltano da un uomo del ’gruppo di fuoco’ dei D’Amico, Raffaele Stefanelli, il 13 aprile di due anni fa, quando appunto A. era 14enne, raccontare alla madre di lui come hanno agito contro “’a banana’”, il “figlio di Luciano”: “una botta quello prese… Due botte sparai… Una botta io, una Luluz
(soprannome del ragazzo)”.

Lui non e’ l’unico dei destinatari di misura cautelare direttamente legato alle faccende della donna boss. C’e’ anche una ragazza, ora 17enne, J.P., coinvolta direttamente e con un ruolo di primo piano nello spaccio della droga in via Flauto Magico. E il ’piccolo’ A. dialoga da pari grado con altri affiliati del gruppo, e gli investigatori lo ascoltano mentre nella Fiat Panda di un affiliato, insieme a un altro degli arrestati, V.C. ora pero’ 19enne, parla della
necessita’ di un’azione armata con un affiliato del clan rivale De Micco, ed anche di come riconoscere, dopo gli arresti di esponenti apicali della cosca, la supremazia di Carla Sanico
all’interno del gruppo: “chi li mantiene i carcerati oh?”. Nel frattempo, ai carabinieri si e’ presentato anche l’ultimo dei destinatari del provvedimento restrittivo, che questa mattina si era reso irreperibile.

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