Roma/Smantellate tre piazze di spaccio “a domicilio”, quattordici arresti

carab14_nottecriminaleI carabinieri di Roma hanno dato esecuzione, su richiesta del pm Nadia Plastina, a 14 misure cautelari nei confronti di soggetti appartenenti a tre diverse bande criminali, dedite allo spaccio di stupefacenti nelle periferie romane di Tor Sapienza, La Rustica e Ponte di Nona.
L’attivita’ investigativa trae spunto da un’altra operazione, denominata “Simsar” e condotta nel novembre 2015. L’indagine ha consentito di individuare un modus operandi
particolarmente efficiente per l’attivita’ criminale, in quanto non si risolveva nella semplice vendita “di piazza” al dettaglio da parte del pusher in un luogo prestabilito, bensi’ in un piu’ articolato sistema di “spaccio su ordinazione” da parte degli acquirenti, rendendo cosi’ piu’ difficoltosi i riscontri investigativi e il conseguente arresto degli
spacciatori.

Gli spacciatori, durante il tragitto per effettuare le loro consegne, trasportavano il minimo
quantitativo di droga sufficiente sia per soddisfare il cliente, che per dimostrare il semplice uso personale nel caso di un eventuale controllo di polizia, potendo cosi’ cavarsela con una “banale” sanzione amministrativa. Gli innumerevoli riscontri effettuati dai militari dell’Arma hanno permesso di certificare l’esistenza di una vera e propria attivita’ di
commercio di stupefacenti “a domicilio” posta in essere perlopiu’ da giovani incensurati tra i 20 e i 35 anni. Le indagini hanno consentito di tracciare i collegamenti esistenti
fra tre diversi gruppi di spacciatori operanti autonomamente nei rispettivi quartieri di influenza, consentendo, gia’ nella fase preliminare, di arrestare in flagranza di reato sette
persone per violazione dell’art. 73 dpr 309/90, denunciarne cinque per violazione dell’art. 75 dpr 309/90, nonche’ sequestrare circa 1,5 kg di sostanza stupefacente, tra cocaina,
marijuana e hashish, e denaro contante, provento dell’attivita’ illecita.

Le indagini condotte nei confronti del gruppo di pusher operanti nel quartiere Ponte di Nona hanno permesso, inoltre, di risalire all’autore dell’accoltellamento di Massimiliano Del Greco, avvenuto il 15 ottobre 2015. In particolare la vittima, all’epoca dei fatti sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, fu raggiunta da C.S. presso la propria abitazione e pugnalata, per futili motivi maturati presumibilmente sempre nell’ambito dello spaccio di stupefacenti, con un coltello da cucina che procurò a Del Greco una ferita lacerocontusa all’emicostato sinistro. Due persone sono state portate nel carcere di Rebibbia, sette sono state sottoposte agli arresti domiciliari e cinque alla misura
dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

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