Agrigento/ Da sequestrati a confiscati per mafia. Il tesoro artistico di Zappia passa allo Stato

2016-07-04_112430E’ definitiva la confisca per mafia della casa-museo di Beniamino Gioiello Zappia a Cattolica Eraclea (Agrigento). Così come gli oltre 345 dipinti pregiati -tra i quali tele di Guttuso, De Chirico, Dalì¬, ma anche Sironi, Morandi, Campigli, De Pisis, Boldini e Guidi – e altri beni come 200 orologi antichi, pietre preziose, vasi, statue, bronzi e oggetti di antiquariato.

Lo scrive il Giornale di Sicilia. Dopo sette anni dal primo sequestro preventivo – nonostante l’ assoluzione dell’imputato nell’ambito del processo Orso Bruno -diventa patrimonio dello Stato la casa a tre piani con giardino e il tesoro di opere d’arte riconducibili all’uomo che per anni è stato ritenuto il luogotenente del clan Rizzuto in Italia. L’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati e
confiscati alla criminalità  organizzata, dopo il provvedimento di confisca della sezione misure di prevenzione del tribunale di Roma, ha già  chiesto al Comune di Cattolica Eraclea di indicare nell’ elenco dei beni confiscati anche le proprietà  riconducibili al settantasettenne che nei mesi scorsi, ospite in diversi programmi televisivi, si è dichiarato vittima della malagiustizia.

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