Palermo/ Sequestrati beni per mezzo milione di euro a “soldato” della “mafia del pesce”

2016-06-30_115520Sigilli alla ’mafia del pesce’. Le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Palermo
hanno consentito l’emissione di un provvedimento di sequestro di beni per 500 mila euro a carico di Giovanni Di Salvo, 54 anni, di Santa Flavia, imprenditore del settore del pesce, arrestato nell’operazione “Reset” del giugno 2014, detenuto e condannato in primo grado a 7 anni e due mesi di reclusione.

Di Salvo e’ ritenuto un “soldato” della cosca mafiosa di Bagheria, alle dirette dipendenze dei capi decina Giovanni Pietro Flamia e Giorgio Provenzano e del suo capo operativo Giuseppe Di Fiore, punto di riferimento per la gestione dei contatti e attivo in estorsioni e danneggiamenti, ai danni in particolare degli operatori del settore della pesca. In questo modo ha ottenuto il controllo del mercato della vendita delle esche particolarmente redditizio nel territorio di Porticello. Tra i beni sequestrati due ditte di Santa Falvia specializzate nella vendita di prodotti ittici; la somma contante di 49.670 euro, 15 rapporti bancari e 4 veicoli.

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