Roma/ Sarà morì per asfissia prima di essere bruciata. L’autopsia lo conferma

2016-06-07_141511Sara Di Pietrantonio era già morta quando il suo ex fidanzato, Vincenzo Paduano, le ha dato fuoco.
E’ questo il risultato che è stato posto all’attenzione degli inquirenti della Procura di Roma dal medico legale Giorgio Bolino, dal radiologo Carlo Catalano e dal tossicologo Giulio Mannocchi. Gli esperti hanno preparato una relazione preventiva del loro esame e la trasmetteranno al pm Maria Gabriella Fazi e al procuratore aggiunto Maria Monteleone.

Secondo quanto si è appreso gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria sul corpo della ragazza sono quasi conclusi ed a questo punto nelle prossime ore sarà concesso il
nulla osta per le esequie. Uno dei punti a cui il collegio guidato dal professor Bolino ha risposto è quello riguardante tempi e modalità dell’aggressione subita da Sara. A parere dei
medici sul cadavere ci sono “segni inequivoci” di costrizione al collo e questo fa ritenere, insieme con altri dati, che la giovane sia deceduta per asfissia. L’azione violenta potrebbe
esser durata alcuni minuti, si aggiunge.

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