Napoli/Droga: arrestato cameriere per spaccio di droga

foto 27Il lavoro di cameriere in un noto ristorante di Ischia era una copertura. Il solo lavoro era quello di spacciare cocaina su tutta l’isola d’Ischia. Col tempo era diventato un punto di riferimento per i tossicodipendenti. Un’attività illecita che è stata stroncata, dopo una laboriosa indagine, dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Ischia coordinati dal Capitano Andrea Centrella e dal Maresciallo aiutante Sergio De Luca. A finire in manette è un trentenne napoletano Salvatore Capriello pregiudicato per reati di rapine e di evasione. A casa sua, nel condizionatore a muro, sono stati rinvenuti 50 grammi di cocaina e diversi grammi di mannite a palline che vengono utilizzate per tagliare la sostanza stupefacente e aumentare il numero delle dosi da vendere. Inoltre i carabinieri nella minuziosa perquisizione hanno rinvenuto in un marsupio poco distante dal condizionatore con una somma di 3 mila euro suddivise in banconote di diverso taglio, frutto probabilmente dell’attività di spaccio. Il Capriello è stato rinchiuso nella serata di ieri nelle celle di sicurezza all’interno della caserma della compagnia ed è stato trasferito questa mattina nella casa circondariale di Napoli Poggioreale. In attesa dell’udienza di convalida che molto probabilmente avverrà nella giornata di domani dinanzi al giudice per le indagini preliminari e dal suo difensore di fiducia avvocato Antonio De Girolamo.
Da circa due mesi il Capriello era in piena attività nel piazzare con successo la droga per “ricchi” riuscendo a nascondersi alle forze dell’ordine. Mostrando una capacità di eludere le indagini dei carabinieri. Molto attento ad avere contatti con i potenziali acquirenti e solo a persone fidate cedeva la cocaina. A chi lo contattava senza essere conosciuto il Capriello respingeva qualsiasi richiesta. Anzi si mostrava insofferente, offeso. Un atteggiamento che gli ha acconsentito di rimanere per tutto questo tempo in libertà e senza essere scoperto. I carabinieri, però, avevano raccolto informazioni della presenza di un personaggio della terraferma che si era stabilito nel comune di Casamicciola che era sempre pronto e disponibile a vendere dose di coca a soli tossicodipendenti del giro. Il mezzo usato per essere contattato il solito telefonino con l’interlocutore scambiava frasi convenzionali per coordinare l’incontro, il luogo dove sarebbe avvenuto lo scambio e il quantitativo richiesto. La trappola è scattata intorno alle 16,30 di ieri sul lungomare di Casamicciola allorquando il Capriello si è incontrato con uno dei tanti clienti affezionati e con molta precauzione e guardandosi costantemente intorno, ha ceduto come un fulmine la dose prenotata, e ritirata la somma di danaro per poi allontanarsi velocemente. Lasciando poi il tossico che tranquillamente si avvicinava all’autovettura non accorgendosi della presenza dei carabinieri in abiti civili che a debita distanza avevano visto tutta la scena. Perquisito l’acquirente è stato trovato con la dose appena acquistata. Dinanzi all’evidenza avrebbe raccontato agli investigatori le modalità dell’acquisto e il personaggio che lo aveva ceduto.
Non è stato particolarmente difficile intercettare Salvatore Capriello che una volta fermato è stato sottoposto a perquisizione. Non trovando alcuna sostanza stupefacente mostrando una certa calma, sicuro che mai e poi mai i carabinieri avrebbero trovato il suo tesoro non conoscendo la sua abitazione. Secondo indiscrezioni sarebbe rimasto muto non rivelando la piazza dove da tempo aveva preso in fitto la piccola dimora. I carabinieri hanno dovuto lavorare oltre un’ora per individuarla. Aveva scelto bene, in quanto si trova in quelle stradine ubicate sulla parte alta di Casamicciola. Mentre il Capriello sarebbe rimasto in religioso silenzio, non volendo collaborare con le forze dell’ordine.
Una volta all’interno della dimora del partenopeo la perquisizione è stata meticolosa senza trovare nulla di importante. Fino a quando l’attenzione dei militari si è soffermata sul condizionatore a muro. Smontato in ogni sua parte i Carabinieri hanno subito recuperato un sacchetto contenente la cocaina per complessivi 50 grammi suddivisi in una o due dosi. In un altro sacchetto la mannite confezionata in pillole, un bilancino di precisione, carta stagnola e bustine di cellofan. Nel marsupio poco distante all’interno sono stati rinvenuti 3000 euro in contanti. Per gli investigatori l’incasso dello spaccio che è riuscito a racimolare negli ultimi giorni.
Salvatore Capriello dinanzi a questa felice operazione dei militari è rimasto sbigottito. Non credeva che sarebbe mai stato pizzicato in fragranza di reato. Condotto nella locale caserma della compagnia di Ischia, è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacente. Il PM di turno degli affari penali ne ha disposto la traduzione nel carcere di Poggioreale in attesa di convalida. Per il quantitativo di cocaina sequestrata e per gli attrezzi rinvenuti per confezionare le dosi e il denaro proveniente dall’attività illecita, difficilmente il Capriello lascerà in tempi stretti il carcere di Poggioreale. (Fonte ildispariquotidiano.it)

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